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Tiziano(Present Tense)
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January 09 Oroscopo 2009
December 22 Word Up!
September 17 Safari
September 05 Amore dopo AmoreTempo verrà
in cui, con esultanza, saluterai te stesso arrivato alla tua porta, nel tuo proprio specchio, e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro, e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io. Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore a se stesso, allo straniero che ti ha amato per tutta la vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria. Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore, le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine. Siediti. È festa: la tua vita è in tavola. (da "Mappa del nuovo mondo" di Derek Walcott) September 03 MicioDalla finestra del mio ufficio si vede il prato, l'unica cosa bella di questa sede insieme ai tramonti vermigli. Un micio quest'oggi si aggira furtivo tra l'erba ancora da tagliare, osserva le cornacchie nella sua danza di avvicinamento pronto a scattare appena sarà abbastanza vicino. Scruta a destra e a sinistra ad ogni minimo rumore, indeciso su quale delle tante prede posate a terra dirigersi. Un passo. Un altro passo ancora. E qualcosa va storto e le cornacchie si alzano in volo lontane dal predatore ancora nell'erba. Il micio si mette seduto iniziando a leccarsi una zampa e penso: "Hai sbagliato qualcosa nella tua tattica se sono volate tutte via" e a quel punto si gira, mi guarda con fare indifferente e sembra volermi dire: "Sbagliato? Cosa? Non è successo nulla qui. Mi sto semplicemente leccando una zampa.". E forse hai ragione tu micio. Se oggi hai sbagliato, domani forse andrà meglio e nel frattempo non ci pensare e leggati la zampa o forse le ferite che solo tu conosci. Tesoro???Sono tornato a casaaaaaaa! Ferie finite purtroppo...si ricomincia... August 14 Chiusura EstivaQuesto Live Space resterà chiuso per ferie (tranne qualche sporadico passaggio) da stasera fino agli inizi di Settembre. Per qualsiasi comunicazione lasciate un messaggio, e se passate di qua lasciate un saluto che mi fa piacere eh! ^_^ Un Grosso Abbraccio a Tutti e Buone Ferie!!!! August 11 SAL (Stato Avanzamento Lavori)Riflettevo qualche giorno fa sulla situazione attuale. Che poi non sarebbe nient'altro che la risposta alla classica domanda "ma come stai?". Bella domanda, come sto? Non bene direi, meglio di ieri ma sicuramente non come stavo un bel po' di tempo fa ormai. Forse stavo meglio, o forse no ma non me ne rendevo conto. Il tempo, la vita, passa e non aspetta nessuno. Le cose cambiano e le persone che ho intorno anche. Alcune le ritrovo, magari cambiate, ma son sempre lì. Altre invece dicono di esserci ma non ci sono (e speriamo che stiano bene nel loro cantuccio o nei loro affari). Alcune infine non ci sono più per diversi motivi mentre nuove si affacciano incontrate per caso o volutamente cercate. Il cuore è ancora dolorante e se dovessi raffigurarlo lo vedrei come una massa debole e sanguinante (bell'immagine eh! :D), ma così è e così ce lo teniamo. Se oggi piove merda domani magari uscirà il sole, perché tanto una cosa in tutto questo l'ho sicuramente capita (anche se sinceramente la sapevo già da tempo ma ho fatto finta di dimenticarla): nel momento del bisogno l'unica cosa fondamentale per emergerne è "esserci", è inutile cercare fuori qualcosa che non ci sarà mai, meglio contare solo su se stessi. Nella ricerca dell'amore con la A maiuscola per me stesso finisco questa settimana lavorativa per godermi le meritatissime ferie, nel ripristino delle energie e della pace mentale e per far rimarginare le ferite ancora aperte. "Ma come stai?" "Tutto bene grazie, penso a me stesso. E tu?" Buone Vacanze a tutti, per chi rimane, per chi parte e per chi partirà prima o poi! PS: fino al 14 mi trovate comunque qui a rompere eh! :) :) August 10 Riflettendo...Non ne conosco l'origine, mi è stata data su un foglio A4 stampato senza nessun riferimento, quindi se passando di qui sapete da dove è tratta questa citazione comunicatemelo per piacere così aggiorno il post. ^_^ Grazieeeeee!
Non potete dare amore a questa o a quell'altra creatura, a questo o a quell'altro individuo. Potete essere una fonte alla quale chi vuole può attingere. L'amore può essere solo ricevuto e preso ma non può essere dato, e qui è il mistero.
Quando scoprite l'amore dentro di voi non c'è nessuna azione così capiente da porterlo veicolare nel cuore di un altro essere. È come cercare di portare un oceano nel palmo delle mani.
Quando scoprite l'amore, il vero amore dentro di voi, la capacità di provare amore, scoprite che questa capacità ha a che fare con ciò che siete, non con ciò che fate. In quel momento vi renderete conto che non c'è modo di darla, non c'è modo di veicolarla con gesti parole, promesse, comportamenti.
È di fronte a questo paradosso che la personalità si dissolve. È in quel momento che vi rendete conto di come la personalità, il vostro personaggio sia assolutamente inefficace, illusorio.
La vostra personalità può solo veicolare le piccole emozioni della mente e del corpo; non può veicolare lo stato d'essere rappresentato dall'amore.
È una coppa troppo piccola per un oceano. Allora in quel momento avete l'occasione di identificarvi con l'oceano e di diventare accoglienti per tutti gli esseri, per tutte le creature.
È in quel momento che la compassione accade e prende il suo significato più profondo. Non significa semplicemente essere benevolenti nei confronti degli altri. Significa non poter fare a meno di essere, essere identificati con una natura accogliente e completamente aperta identificati con un oceano, pronti ad accogliere chiunque voglia venire a bagnarsi.
È nel momento in cui scoprite la profondità di questo modo di amare che cade ogni giudizio ed il primo atto di compassione di chi si risveglia a questo amore è rivolto verso se stessi.
Lo spirito si risveglia ed ha compassione del corpo e della personalità in cui si sente confinato, da cui non si sente più rappresentato e pur tuttavia sente essere l'unico mezzo per comunicarsi al mondo.
Compassione per i propri difetti, per i propri errori, le proprie mancanze. Tutte cose che assumono una colorazione molto diversa quando le guardiamo con l'occhio della spiritualità più profonda. Ma qual è la chiave per arrivare a questo amore? Come si raggiunge questo stato d'amore?
Ebbene, paradossalmente, smettendo di cercare di amare, smettendo di cercare di dare, smettendo di pensare che l'amore sia qualcosa che è legato al fare ma volgendo gli occhi verso l'interno e lasciando che chiunque possa prendere la sua risposta.
La mente vi fa dire molto spesso: "Cosa può prendere un altro da me? Io non sono degno di dare alcunché".
Ebbene, voi date ogni giorno senza dare e tutti coloro che sono in contatto con voi prendono continuamente da voi. Siccome non prendono le cose che voi vorreste dare e che vi gratificherebbero dare, a voi sembra di non essere capaci di dare alcunché.
Non giudicate ciò che gli altri possono prendere da voi, non ne avete il diritto così come una fonte non ha il diritto di selezionare la clientela all'origine.
Il vostro compito è diventare vuoti, il vostro compito è diventare amore, il vostro compito è far si che qualcuno, chiunque, tutti possano venire a prendere ciò di cui hanno bisogno e continuare la propria strada. August 08 CentottantaSessanta A hundred days have made me older Since the last time that I saw your pretty face A thousand lies have made me colder And I don't think I can look at this the same But all the miles that separate Disappear now when I'm dreaming of your face[...] — Non è possibile. Non ci posso credere. Non è possibile. No cazzo no. Ti amo. Anche io ti amo amore mio. No. Non c'è più. No. Perché? Dovevo arrivare prima. Solo prima. Dieci minuti? No. Cinque minuti bastavano. Ci vado io amore. Ci vado io, non ti preoccupare, torno subito, ci metto un attimo. Ci vado io... — Prende l'ultima bottiglia di birra dal sedile del passeggero e l'accendino dal porta oggetti, un colpo secco e il tappo salta via mentre la bottiglia, chissà quale visto che ha ormai da tempo perso il conto, lo invita nuovamente a bere. Un lungo sorso e viene percorso da un tremito che lo scuote dallo stomaco. Due, tre tremiti. Scende la prima lacrima che apre la porta al pianto e ad una serie di singhiozzi. Urla. Continua a tremare e a singhiozzare. Alza il volume dell'autoradio. Novanta [...]I'm here without you baby But you're still on my lonely mind I think about you baby And I dream about you all the time I'm here without you baby But you're still with me in my dreams And tonight it's only you and me[...] — Perché? Perché Dio? No! No! Amore mio perché? — Un altro sorso mischiato alle lacrime che gli scendono sul viso, il piede spinge sull'acceleratore come se dovesse servire a spingerlo più lontano dal suo dolore, per scappare e lasciarlo alle spalle. Il volume è sempre più alto. Centodieci [...]The miles just keep rollin' As the people leave their way to say hello I've heard this life is overrated But I hope that it gets better as we go[...] — Torna da me amore mio...torna da me...dove sei? Perché non sei qui con me, perché sei andata via? Perché non ci sei più?...PERCHÉ?... — Colpisce con un pugno il cruscotto urlando l'ultimo pensiero, quasi come se volesse una risposta dalla notte intorno a lui. Un altro sorso, altro pianto e singhiozzi che accompagnano il gesto. Tira giù il finestrino per sentire l'aria sul viso ed asciugare le lacrime che gli annebbiano la vista. Le casse vibrano ad ogni battuta quasi a cadenzare il suo pianto, alza ancora il volume. In accelerazione. Centoquaranta [...]I'm here without you baby But you're still on my lonely mind I think about you baby And I dream about you all the time I'm here without you baby But you're still with me in my dreams And tonight girl its only you and me[...] — É colpa mia, solo colpa mia. Perché non sono tornato prima? Bastavano pochi minuti. Solo pochi minuti. Solo pochi... — Guarda una foto che tiene sul cruscotto, altro sorso, altre lacrime. Lo stomaco inizia a contorcersi sotto l'effetto dell'alcool e del troppo pianto. Urla nuovamente alla notte o a qualcuno che non ascolta o che forse non ha mai ascoltato. In accelerazione. Centottanta [...]Everything I know, and anywhere I go It gets hard but it wont take away my love And when the last one falls When it's all said and done It gets hard but it wont take away my love[...] Altro sorso e lo stomaco non riesce più a reggere, un altro tremito, un conato ed inizia a rigettare tutto il suo contenuto tra le lacrime che continuano a scendere... — Ti amerò per sempre — Zero [...]I'm here without you baby But you're still on my lonely mind I think about you baby And I dream about you all the time I'm here without you baby But you're still with me in my dreams And tonight girl its only you and me. Due paia di braccia lo estraggono di forza dall'abitacolo ormai distrutto. Voci concitate tutte intorno. Le poche macchine di passaggio nella notte rallentano iniziando a formare quella che diventerà una fila di curiosi. "Eih! Mi senti? Coraggio, sei fuori. Mi riesci e sentire? Stiamo chiamando l'ambulanza, stai tranquillo..." "Amore sono tornato. Ci sei? No, non c'è bisogno di uscire, ho già fatto io. Tu invece sei sempre un tesoro, perché sei il mio amore della vita..." "Eih!!! Mi senti, non chiudere gli occhi, cerca di rimanere sveglio, non lasciarti andare..." Un ultimo respiro, un'ultima parola "Amore mio" Silenzio "Ho chiamato l'ambulanza, dicono che stanno per arriva...è...è morto?" Nel silenzio interrotto solo dai motori della auto ormai incolonnate, una sola risposta gli esce dal cuore: "No. É tornato a casa." Dedicato a te che in questo periodo mi canti la tua Canzone d'Amore, nella speranza di capirla prima o poi, giuro che quando sarà scriverò qualcosa di più allegro eh! Idea presa da alcuni fatti, come sempre, e da un fumetto (pensa un po') letto non ricordo quanto tempo fa. E grazie a Flavia per avermi passato la canzone! :) August 07 Tipo ITS! :)Quanto emerso facendo questo test! Direi che ci siamo...anche se non so se dire "purtroppo"! :S
Questo tipo introverso è particolarmente affidabile e responsabile. E' preciso e molto realistico. Il suo comportamento si basa fondamentalmente sui fatti e sull'esperienza che giudica e analizza in maniera meticolosa, paziente e sistematica. Si fida della logica e dell'obiettività e ha difficoltà a capire le persone che non basano il loro comportamento su questi due pilastri della sua esistenza! Non prende decisioni impulsive. E' tranquillo, serio e coscienzioso. Ha un etica del lavoro sviluppata che lo induce per esempio a non lasciare incompiuto un lavoro che ha iniziato. Prima finisce quello che deve fare e solo dopo si riposa. Ama essere lasciato in pace quando deve fare qualcosa. Sa quello che fa e quando reputa di aver capito cosa deve fare non ha bisogno di una supervisione. E' perseverante e non si scoraggia facilmente. E' generalmente abile nei lavori manuali e ama farli. Spesso sono per questo tipo un modo produttivo per rilassarsi. Frequentemente è anche un grande lettore. Se è uno sportivo, tende a preferire gli sport che lo mettono in contatto diretto con la natura. La sua funzione inferiore è il sentimento. Socialmente tende a essere riservato e non particolarmente caloroso. Può dare l'impressione di essere indifferente o insensibile ai sentimenti degli altri. Inoltre si lascia difficilmente influenzare e non sembra attribuire molta importanza all'opinione degli estranei. Preferisce generalmente trovarsi in ambienti a lui familiari e con persone familiari. E' un conservatore ed ha una bassa propensione al rischio. Se non dispone dell'esperienza (sua o di qualcun altro) per poter giudicare un nuovo progetto si sente a disagio e tende a rigettarlo con scetticismo. Può diventare negativo, scettico e testardo. Preferisce fare le cose che sono già state sperimentate. Sul piano lavorativo le sue qualità sono molto preziose. Oltre a essere molto affidabile, realistico e analitico, lavora intensamente e con autonomia. E' attento ai dettagli, paziente e tollerante nei confronti della routine. La sua prudenza ne fa un amministratore molto oculato. Con le persone può avere una certa difficoltà a causa della distanza che spontaneamente tende a mantenere. Generalmente compensa questa caratteristica con la capacità di essere obiettivo e un senso etico sviluppato. August 04 Qualcosa che non c’è
July 28 Ben Harper - Roma 2008-07-26A volte basta chiudere gli occhi ed ascoltare. I pensieri svaniscono e la musica ti trascina con brividi di emozioni che scorrono lungo la schiena. La pelle d'oca sulle braccia. La commozione di sentirti parte di qualcosa di più grande di te. L'aria fresca della notte che ti abbraccia e ti sussurra nell'orecchio promesse di ritrovare qualcosa che hai perso. E il tempo si ferma in quel momento e vorresti che non ripartisse mai più. Muchas gracias Silvi por estas fotos!! July 27 Lo squilloA volte passeggio solo nelle notti d'estate. Passeggio tra la gente, lasciandomi ai miei pensieri e alle mie emozioni. Alcuni mi dicono di invidiare questo vagabondare in solitudine, "Beato te che riesci ad uscire solo...", "Ma come fai?", "Io non ci riuscirei, non saprei che fare...". Forse è il modo in cui lo esterno, forse non si rendono conto che non hanno idee o desideri su cosa fare insieme e rifiutano le proposte che faccio, anche le più semplici. O forse semplicemente non voglio far sapere perché lo faccio. Quei momenti, quelle serate, mi servono solo ad uno scopo: ricordarmi che sono, che siamo, soli. In quei momenti, passeggiando tra la gente, mi rendo conto di non aver nessun legame con chi mi sta attorno, nessuna sicurezza, nessuna compagnia se non quella che posso trovare casualmente o cercandomela. In quei momenti emerge nuovamente la mia consapevolezza che questo cammino che è la vita lo facciamo soli, condividendone si, dei tratti con gli altri, ma non adagiandosi su loro o sul pensare che qualcosa è per sempre. In quei momenti a volte rido, a volte piango, tra l'indifferenza o lo stupore della gente. Perché sento me stesso e non ho maschere alcune. L'altra sera ho incontrato un caro amico che non vedevo da tempo. Ci siamo messi a parlare del più e del meno. Di cosa facciamo in questo momento, di chi frequentiamo, le nostre relazioni sociali e cose così. Il mio amico è rimasto come lo lasciai anni fa, gli stessi pensieri, le stesse idee, le stesse dinamiche di una vita fa. Mi domandavo quanto fossi cambiato io in questo periodo e come mi vedeva lui nel parlare con me. Mi domandavo come mi vedevo, e come mi vedo, io in questo momento. Ma la risposta ancora non credo di averla. Ho cercato di capire perché avessimo ottiche così differenti sul senso delle nostre vite o della vita in generale. Gli ho fatto una domanda molto semplice ma che ha valenza diversa a seconda di chi te la fa e di chi la riceve. Gli ho domandato: "A parte tutto, ma come stai?". Un lungo silenzio seguito da un "non bene" è stata la sua risposta. "La vita è una merda" mi ha detto "è che non ho coraggio per chiuderla perché altrimenti lo farei". "La vita è bella" gli ho risposto io. "La vita è una merda perché si prendono sempre le stesse fregature, si sta male, si è infelici..." "La vita è bella perché è bello viverla prendendo anche le fregature, stando anche male e cercando di essere felici. E' bella perché può arrivare di tutto. E' bella perché ci insegna ogni giorno cose nuove, e anche se in alcuni momenti sarà difficile, ci sarà sempre un giorno nuovo da scoprire" "Opinioni diverse" è stata la frase che ha terminato un discorso forse troppo impegnativo per una serata tranquilla davanti ad un birra. Ci siamo salutati dopo altre birre e altre chiacchiere. Ci siamo salutati con un abbraccio. Sono tornato a casa che era già mattina. Ho vuotato le tasche, come sempre, prima di andare a dormire. Ho guardato il cellulare e ho pensato che non c'è nessuno che aspetta il mio rientro, che non c'è nessuno di cui aspetto il rientro. C'era tanto tempo fa. E mi sono reso conto che basavo la mia sicurezza su alcune piccole cose. E mi sono reso conto che il mio amico mi aveva lasciato più di due chiacchiere e un abbraccio, e un pensiero è emerso. Ci vuole molto più coraggio a viverla la vita che a togliersela. Perché non ci sono sicurezze su cui basarsi se non su noi stessi. "Mi fai uno squillo quando sei a casa?...per sicurezza". July 15 Stay (I missed you)
July 03 Soundtrack[...] Non mi stancherò mai di ripeterlo. Mettiamo che stai viaggiando sull'interstatale in direzione sud, viaggi nella corsia di mezzo ascoltando la radio. Ti viene incontro un autorimorchio carico di tronchi di legno o tubi di cemento, una cinghia si rompe e il carico crolla sulla lamiera della tua scatoletta. Finisci sotto una montagna di cemento, schiacciato come una fetta di prosciutto fra strati di metallo e vetro. In quest'ultimo, velocissimo battito di palpebre vedi un lungo tunnel, con in fondo la luce abbagliante di Dio, e tua nonna morta che ti viene incontro per abbracciarti: saresti contento se, in un momento come quello, in sottofondo ci fosse l'ennesimo spot radiofonico che reclamizza una megasvendita di autoradio a prezzi stracciati per chiusura attività? [...] (Rabbia di Chuck Palahniuk) E voi cosa vedete? Secondo Platone, noi viviamo incatenati dentro una caverna buia. Essendo incatenati, di questa caverna possiamo vedere soltanto la parete di fondo. Soltanto le ombre che vi si muovono. Potrebbero essere le ombre di qualcosa che si muove fuori dalla caverna. Potrebbero essere le ombre di altri individui incatenati accanto a noi. Forse l'unica cosa che ciascuno di noi vede è la sua stessa ombra. Carl Jung lo definiva il gioco delle ombre. Diceva che noi non vediamo mai gli altri. Vediamo solo quegli aspetti di noi stessi che si riflettono su di loro. Ombre. Proiezioni. Le nostre associazioni. Come gli antichi pittori, che si chiudevano in un luogo oscuro e ricalcavano l'immagine di ciò che stava fuori da una minuscola finestra, alla luce del sole. La camera obscura. Non l'immagine esatta, tutto rovesciato o capovolto. Distorto dallo specchio o dalla lente attraverso cui ci perviene. Dalla nostra limitata percezione personale. Dal nostro piccolo corpus di esperienze. Dalla nostra istruzione piena di buchi. Lo spettatore che controlla la visione. L'artista che in realtà è morto. Noi vediamo ciò che vogliamo vedere. Nel modo in cui lo vogliamo vedere. Vediamo solo noi stessi. L'artista non può fare altro che darci qualcosa da guardare. [...] (Diary di Chuck Palahniuk) June 30 Liberi Tutti
June 27 Amen Omen
June 26 GirasoleJune 12 Rage Against The Machine (Modena)Speriamo di avere ancora l'età per resistere all'onda di pogo! :D :D (se non si è capito oggi non mi va di fare un cavolo eh!) Ritornato dal concerto posso tranquillamente dire che è stato fantastico! Le scene sicuramente da ricordare sono nell'ordine: 1) In quanto possessori di posti in tribuna non ci veniva consentito l'accesso al prato. Grossa tristezza perché il palco era loooontano e sicuramente non si poteva ballare molto sui seggiolini. Gruppetti di persone si avvicinavano alle porte che davano sul prato cercando di far desistere il personale della sicurezza a farle passare. Arriva mio cognato che canditamente si poggia all'ultimo del gruppo, inizia a spingere e all'urlo di "CARICAAAAAAA!" la porta si sfonda e ci si riversa sul prato! O_O' 2) Nella zona sotto il palco c'erano altre transenne credo per delimitare la zona pogo. Ci sono entrato due volte, ho desistito la terza quando un tizio è uscito con, al posto del viso, una maschera di sangue O_O' Il video di apertura del concerto: Uno spezzone: Il resto sull'album del concerto a cui appena possibile aggiungerò altre foto. June 10 Holding out for a Hero
June 09 Tre di treAnche questo racconto purtroppo non è andato a buon fine, mi sono ripromesso però di scriverli in ogni caso anche se ormai il concorso è chiuso. Almeno per il secondo ho promesso, il terzo è tutto da vedere anche perché c'era l'indecisione tra un dialogo "coppia convivente" e "coinquilini".
Che strani questi giorni che sono, chissà quando finiranno. June 03 Due di treIl secondo racconto che dovevo pubblicare (la consegna è per stasera) purtroppo non sono riuscito a scriverlo. L'idea era quella di raccontare il rapporto tra un padre e un figlio. Un padre che non sapeva amare e che quindi non aveva mai trasmesso questo sentimento al figlio. Un figlio che cresceva disprezzando il padre ma allo stesso tempo diventava come lui, perché si sa, si finisce sempre per somigliare al proprio "nemico". Specialmente se è uno dei propri genitori, in cui ognuno di noi da fiducia, rispetto e imitazione metabolizzandoli durante l'infanzia.
Nel finale il figlio si rendeva conto che "non era" suo padre e che non c'era niente di sbagliato nel farsi la propria vita e di cercare la propria felicità in maniera diversa da come era stato cresciuto. Lo diceva al padre. Ed il padre rispondeva che era fiero di avere un figlio come lui e che avrebbe avuto la sua approvazione qualsiasi strada avesse seguito.
Si intitolava Redenzione. Se fossi riuscito a scriverlo forse non veniva nemmeno male come racconto breve.
Purtroppo questo weekend, per una serie di motivi che lo hanno reso abbastanza travagliato, non ho scritto nulla e non riuscirò a scrivere nulla nemmeno oggi se non queste poche righe.
Il racconto era dedicato ad una persona a cui voglio un mondo di bene e che non vorrei perdere mai.
Mi dispiace di non essere riuscito a dedicarti questo racconto, ti dedico il mio cuore che quello almeno so che c'è sempre.
Ti voglio bene. May 31 Il giorno di dolore che uno ha
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